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Il 14 dicembre scorso, presso la sede dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Venezia, si è tenuta la prima riunione del coordinamento delle provincie del Triveneto dopo le elezioni di ottobre che ha visto un naturale ‘rimpasto’ dei consigli direttivi.

Alla presenza dei Presidenti o dei loro delegati degli Ordini di Belluno, Bolzano, Gorizia, Padova, Pordenone, Rovigo, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona e Vicenza, del consigliere nazionale Gianfranco Pizzolato e del delegato del CNAPPC al CAE (Consiglio Europeo degli Architetti), Luciano Lazzari, lo scopo dell’incontro è stato quello di riallacciare i rapporti e di tracciare il quadro generale sulla situazione della nostra professione in Italia.

L’obiettivo del Coordinamento del triveneto è quello di perseguire strategie comuni in un’area territoriale vasta, come quella formata da Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige.

Il Coordinamento fondato nel 2000 a Venezia, in questi anni ha visto nel ruolo di Coordinatore l’ex Presidente di Trieste Luciano Lazzari ed ora è coordinato dal Presidente di Pordenone Alberto Gri.

Ruolo del Coordinamento è quello di promuovere azioni comuni a livello politico raccogliendo le istanze e problematiche che emergono dal lavoro sul territorio dei singoli Ordini provinciali appartenenti all’area triveneta.

Nella riunione di ieri, dopo l’introduzione del Coordinatore Alberto Gri, ogni Presidente o suo Delegato ha introdotto il lavoro del proprio Consiglio e presentato le problematiche che stanno emergendo. Il lavoro ha inoltre prodotto un contributo al lavoro del CNAPPC e della Delegazione Consultiva a base Regionale volto a formulare dei documenti da presentare in occasione della prossima Conferenza Nazionale degli Ordini che dovrebbe tenersi nella terza decade del mese di gennaio 2010. I cinque punti individuati dal CMAPPC e dalla Delegazione Consultiva a base Regionale sono:

piani di intevento a sostegno delle trasformazioni e rigenerazioni urbane

semplificazione delle procedure amministrative

formazione e qualificazione professionale: rapporti con l’Università e formazione permanente

– misure di politica economica per i professionisti

lavori pubblici: profonda revisione del codice degli appalti in merito ai criteri di assegnazione degli incarichi professionali, ivi compresi i concorsi, competenze e corrispettivi professionali.

A tutto ciò si aggiunge il pacchetto di Misure anti-crisi già presentato al Governo.

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