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Venerdì 30 aprile scorso, a Gradisca, si è tenuta la prima riunione generale, dopo le elezioni del settembre scorso, della Federazione degli APPC della regione Friuli Venezia Giulia. Numerosi gli argomenti d’attualità, a partire dalla riforma urbanistica, il codice dell’edilizia, i lavori pubblici, la formazione professionale, il progetto di portale regionale, le relazioni esterne, e altro ancora. L’ argomento principale affrontato ha riguardato però il confronto tra le metodologie e le esperienze di funzionamento dei diversi ordini alla luce della necessità di un maggior coordinamento a livello regionale. Obiettivo di fondo è quello di concentrare gli sforzi di tutti evitando inutili sovrapposizioni. Alla luce di ciò i diversi ordini regionali hanno descritto il funzionamento dei propri collegi.

Particolarmente interessanti alcune esperienze di Pordenone, che ha istituito tre gruppi di lavoro interni, uno per i rapporti con la pubblica amministrazione ed altri enti, come l’ANCE e l’ANCI per esempio, un secondo dedicato alla promozione dell’identità dell’architetto ed un terzo sulla formazione, all’interno del quale è stato formato un tavolo tecnico con ANCE, artigiani e geometri. Un’esperienza che si basa su un assioma: cantiere sicuro uguale cantiere produttivo. Particolarmente interessante in questo quadro la ricerca di un nuovo rapporto tra Ordine e architetti iscritti, ma che lavorano all’interno della pubblica amministrazione, come i RUP e gli amministratori eletti. Un progetto che intende migliorare, attraverso l’istituzione di alcuni tavoli di lavoro, il rapporto tra modo della professione ed amministrazione pubblica.

L’Ordine di Gorizia ha invece esposto il suo impegno all’interno della questione dei concorsi, attraverso la programmazione di tre concorsi d’idee. Di particolare interesse inoltre l’attenzione ai servizi agli iscritti, attraverso per esempio la ricerca di convenzioni per l’acquisto da parte di professionisti di software per l’architettura a prezzi scontati.

Principalmente indirizzata al tema della formazione invece l’azione dell’Ordine di Udine nel campo della formazione, attraverso la formazione di un comitato interprofesionale con l’apporto dell’università.

Infine il presidente Andrea Dapretto ha esposto l’esperienza di Trieste attraverso l’istituzione di commissioni ad hoc in sostituzione di quelle permanenti all’interno di un processo partecipativo basato sull’organizzazione di forum e la pubblicazione dei risultati attraverso anche la stampa.

Alla luce di queste diverse esperienze si è ritenuto opportuno continuare il confronto ed attuare maggiori sinergie tra i diversi ordini al fine di definire una strategia comune, coordinare le metodologie di lavoro, impostare in maniera collegiale la formazione, o meglio la qualificazione professionale, istituire un osservatorio sulle politiche regionali.

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Pubblicato in: Eventi, ReportCommenti disabilitati su Incontro della Federazione regionale degli Ordini APPC