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Come noto con la Delibera della Giunta Regionale n° 2055 è stato approvato in via definitiva il  Protocollo regionale VEA, “per la Valutazione della qualità Energetica e Ambientale dell’edificio”.
Questo Protocollo viene a sostituire l’analogo documento del settembre 2009 mai entrato in vigore.
Il nuovo Protocollo regionale utilizza il più generale Protocollo Itaca nazionale 2011 approvato dal Consiglio Direttivo di Itaca il 21 aprile 2011 e realizzato con il supporto tecnico qualificato di ITC-CNR (Istituto per le Tecnologie della Costruzione – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e iiSBE Italia (international initiative for a Sustainable Built Environment, chapter italiano dell’organizzazione internazionale che promuove l’adozione di politiche, metodi e strumenti per agevolare la diffusione dei principi dell’edilizia sostenibile).
Il Protocollo Itaca nazionale 2011 residenziale è composto da 34 criteri di valutazione energetico ambientale: 32 applicati per la ristrutturazione e 31 per la nuova costruzione.
Per il momento all’interno del Protocollo regionale sono stati adottati solo alcuni di essi (per la precisione 8) puntando soprattutto sui caratteri energetici, con riserva di approfondire quelli di tipo ambientale in una fase successiva e comunque entro il mese di aprile dl 2012.
I criteri e le relative schede di valutazione adottati riguardano esclusivamente le tipologie d’intervento “nuova costruzione” e “ristrutturazione edilizia” con destinazione d’uso uffici e residenziale.
Tali schede di valutazione così come deliberato risultano aggiuntive e non sostitutive rispetto alla certificazione energetica nazionale che deve comunque essere effettuata. Di fatto le schede aggiuntive per il momento non producono neppure una nuova classificazione che rimane quella determinata dall’attuazione del D.Lgs. 192/2005 ma esclusivamente un punteggio espresso con un numero decimale che varia da -1 a 5 da posporre alla lettera di classificazione.
Il punteggio in questione viene ricavato come media pesata dei punteggi raggiunti nella valutazione dei criteri adottati che risultano essere 6 per le nuove costruzioni a destinazione residenziale o uffici e 7 per le ristrutturazioni sempre a destinazione residenziale ed uffici.
Questi ultimi si determinano confrontando per ogni criterio il valore raggiunto dall’edificio in certificazione con un  valore di riferimento (benchmark) che normalmente costituisce un minimo di legge od in mancanza di esso uno standard qualitativo.
Il punteggio 0 rappresenta il raggiungimento della prestazione minima. I valori al di sopra dello 0 indicano quanto la prestazione sia superiore al minimo, i valori al di sotto dello 0 rappresentano il mancato raggiungimento della prestazione minima.
Le schede di valutazione relative alla “nuova costruzione” si applicheranno nei casi previsti dal comma 1 lettere a) e b) dell’articolo 1 bis della LR 23/2005 e cioè:
a) nuova costruzione, nel caso in cui la superficie netta totale sia superiore a 50 metri quadrati; 
b) ampliamento, nel caso in cui il volume a temperatura controllata della nuova porzione di costruzione risulti superiore al 20 per cento rispetto a quello esistente e, comunque, nei casi in cui la superficie netta dell’ampliamento sia superiore a 50 metri quadrati; 
Le schede di valutazione relative alla “ristrutturazione” si applicheranno nei casi previsti dal comma 1 lettera c) dell’articolo 1 bis della LR 23/2005 e cioè:
c) ristrutturazione edilizia
laddove per ristrutturazione edilizia si intende quanto specificato dall’ Art. 4 della Legge regionale 11 novembre 2009, n. 19 “Codice regionale dell’edilizia” <<ristrutturazione edilizia: interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi esistenti mediante un insieme sistematico di opere che può portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dai precedenti; tali interventi comprendono: 
1) l’inserimento, la modifica o l’eliminazione di elementi costitutivi dell’edificio e degli impianti dell’edificio stesso; 
2) la modifica o la riorganizzazione della struttura e della distribuzione dell’edificio anche sotto gli aspetti tipologico -architettonici, della destinazione d’uso e del numero delle unità immobiliari esistenti; 
3) la completa demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’edificio preesistente, fatte salve le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, antincendio, igienico-sanitaria, in materia di barriere architettoniche e le disposizioni della presente legge>>.
Quindi allo stato attuale vengono esclusi gli interventi di manutenzione straordinaria o ordinaria per i quali rimarrà necessaria nei casi previsti la certificazione energetica nazionale.
Le scadenze temporali previste dalla normativa approvata risultano le seguenti:
dal 31 ottobre 2011 la certificazione energetica degli edifici di cui al DLgs 192/2005 e’ sostituita dalla certificazione VEA per i seguenti interventi edilizi e per le destinazioni d’uso residenziale e direzionale:
a) nuova costruzione;
b) ampliamento;
c) ristrutturazione edilizia.
dal 1 gennaio 2012 la certificazione VEA e’ obbligatoria per i seguenti casi:
a) trasferimento a titolo oneroso;
b) contratto di locazione, di locazione finanziaria, di affitto di azienda o rinnovo di tali contratti;
c) contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici o nei quali il committente  e’ un soggetto pubblico.
Non è prevista dalla normativa regionale la possibilità di autocertificazione in CLASSE G stabilita per il momento dalla normativa nazionale.
Di conseguenza a partire dal 1 gennaio 2012 ad ogni atto di trasferimento di proprieta’ o ad ogni nuovo contratto di affitto (anche rinnovato) bisognera’ allegare l’attestato di certificazione energetica redatto secondo il Protocollo Vea .
Per maggiori informazioni sull’applicazione della procedura di certificazione e per ottenere il materiale documentale predisposto e necessario alla certificazione stessa si consiglia di collegarsi al sito di ARES – Agenzia Regionale per l’edilizia sostenibile  all’indirizzo   www.aresfvg.it o contattare l’Agenzia stessa ai seguenti recapiti telefonici:
UFFICIO DI MANIAGO: Tel.+39 0427 709 326 Fax.+39 0427 700 969
UFFICIO DI UDINE:    Tel.+39 0432 545717
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