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L’Ordine sostiene la candidatura dell’area marina protetta di Miramare e della costiera triestina per il suo inserimento tra le Riserve Unesco della Biosfera attraverso la firma di un protocollo di intesa firmato nei giorni scorsi con WWF, gestore dell’area protetta su delega del Ministero dell’Ambiente.

La decisione è stata assunta dal Consiglio, su proposta del Presidente, anche alla luce degli apprezzamenti sin qui attribuiti all’area marina di Miramare da parte dello Iacbr, l’International advisory Committee for biosphere Reserves.

Lo Iacbr, infatti, è l’organo di valutazione delle candidature ammissibili all’ingresso tra le Riserve Unesco.

Si tratta di un progetto ambizioso e importante per un tratto della costiera triestina che abbraccia un vasto ambito tra Porto Vecchio e le pendici di Aurisina, e che l’Ordine intende sostenere nei termini dei più aggiornati principi di sviluppo sostenibiletutela attiva e valorizzazione del territorio, anche in considerazione del fatto che l’avvio del programma MaB (Man and the Biosphere) non modifica gli strumenti urbanistici nè introduce nuovi vincoli.

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