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Nel corso della audizione davanti alla VIII Commissione del Senato  sul Decreto Legge n. 47 del 28/03/2014 recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, il Consiglio Nazionale degli architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha dichiarato che ” E’ fondamentale che i progetti  di edilizia, all’insegna della rigenerazione urbana sostenibile, siano affidati mediante procedure concorsuali che favoriscano l’accesso e la partecipazione a gruppi integrati di giovani professionisti, escludendo che essi possano essere realizzati dagli uffici interni delle PA a cui è demandata, invece, la funzione di programmazione e controllo“.

Le politiche destinate all’edilizia sociale, alla rigenerazione delle scuole, alla valorizzazione dei beni demaniali, nonché il recepimento della Direttiva 27/2012 sull’efficientamento energetico, tutte di grande portata, devono essere affrontate all’interno di una unica strategia, che è quella della rigenerazione urbana sostenibile e dello stop al consumo del suolo, pena la loro inefficacia.

Il testo del Decreto, quindi, dovrebbe riaffermare, a fronte del divieto di consumare suolo non urbanizzato, la necessità di intervenire sempre e solo in aree urbanizzate, favorendo il recupero delle aree dimesse e del patrimonio demaniale; dovrebbe anche subordinare l’erogazione dei fondi a progetti che integrano politiche di rigenerazione dei quartieri; dovrebbe anche chiarire come standard minimo di riqualificazione energetica l’ottenimento di risultati precisi.

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