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cassetta postale

A seguito dell’invio della convocazione dell’Assemblea Generale Ordinaria la segreteria dell’Ordine ha rilevato che un significativo numero di iscritti hanno trascurato di comunicare il proprio indirizzo di PEC.

I colleghi che non risultano dotati di PEC costringono di conseguenza l’Ordine a comunicare a mezzo raccomandata a.r., inducendo dei costi di gestione che inevitabilmente si ripartiscono su tutti gli iscritti attraverso la determinazione del contributo annuo.

Di conseguenza in questi giorni la segreteria e i Consiglieri stanno contattando coloro i quali risultano sprovvisti del cosiddetto recapito digitale invitandoli a provvedere, in ottemperanza agli obblighi di legge e al codice deontologico, ma sopratutto per rispetto nei confronti dei propri colleghi.

Ricordiamo infatti che l’attivazione della PEC è normata ai sensi dell’art.16, comma 7 del D.L. 185 dd. 29/11/2008 e la mancata comunicazione da parte degli iscritti del proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’Ordine costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art.4 comma 5 del Codice deontologico.

Gli iscritti possono liberamente usufruire del servizio PEC messo a disposizione gratuitamente dall’Ordine o dotarsi di un altro servizio PEC a loro scelta.

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